Risposta rapida: la Elegoo Neptune 4 (a partire da ~229 €) è una stampante 3D FDM entry-level con volume di stampa 225 x 225 x 265 mm, extruder dual-gear direct drive ed espressione di 500 mm/s di velocità dichiarata grazie al firmware Klipper preinstallato. Il livellamento automatico su 121 punti riduce quasi a zero la messa a punto manuale del piano. È una bed-slinger tradizionale, non una CoreXY, e se ti serve più volume di stampa la sorella maggiore Neptune 4 Max arriva a 420 x 420 x 480 mm per circa 429 €.
Secondo le specifiche ufficiali Elegoo, la Neptune 4 utilizza un sensore automatico non a contatto che acquisisce dati da 121 punti del piano di stampa prima di ogni lavoro, applicando poi una correzione software del profilo Z. L’extruder dual-gear direct drive proprietario Elegoo afferra il filamento da entrambi i lati dell’ingranaggio, offrendo una forza di spinta maggiore rispetto a un design a ingranaggio singolo — un dettaglio che riduce gli slittamenti (skipping) con filamenti più duri o più morbidi.
Chi è la Elegoo Neptune 4
Elegoo Neptune 4
- Volume di stampa 225 x 225 x 265 mm.
- Extruder dual-gear direct drive, hotend fino a 300°C.
- Livellamento automatico non a contatto su 121 punti.
- Firmware Klipper preinstallato, velocità di stampa dichiarata fino a 500 mm/s.
La Neptune 4 punta sulla stessa formula che ha reso popolare la fascia entry-level di oggi: firmware Klipper per la velocità dichiarata, livellamento automatico per abbattere i tempi di messa a punto e un extruder direct drive per gestire più materiali senza upgrade. È una bed-slinger tradizionale — è il piano a muoversi sull’asse Y, non la testina su un telaio chiuso — quindi non aspettarti la stabilità alle alte velocità di una macchina CoreXY come la Bambu Lab A1 o la Creality K1C.
Esiste anche una variante Neptune 4 Pro, che condivide extruder, livellamento e velocità dichiarata con la base ma sostituisce il piano riscaldato con una versione a doppia zona indipendente (150 W + 100 W) pensata per scaldare solo l’area coperta dal modello: la differenziamo nel dettaglio nella nostra recensione della Neptune 4 Pro. C’è anche una Neptune 4 Plus (320 x 320 x 385 mm), via di mezzo tra questa base e la Neptune 4 Max: la nostra recensione completa della Neptune 4 Plus spiega perché il suo piano riscaldato arriva più caldo di quello della Max.
Neptune 4 vs Neptune 4 Max: quando serve più volume
| Modello | Volume di stampa | Extruder | Prezzo indicativo |
|---|---|---|---|
| Elegoo Neptune 4 | 225 x 225 x 265 mm | Dual-gear direct drive | ~229 € |
| Elegoo Neptune 4 Max | 420 x 420 x 480 mm | Dual-gear direct drive | ~429 € |
Le due macchine condividono firmware Klipper, extruder e filosofia di livellamento automatico: la differenza è quasi interamente nel volume di stampa. Se il tuo lavoro riguarda pezzi funzionali di dimensioni normali (supporti, ricambi, accessori), la Neptune 4 standard basta e costa 200 € in meno. Se invece stampi regolarmente oggetti fuori misura — cosplay, scenografie, componenti d’arredo — la nostra recensione completa della Neptune 4 Max approfondisce anche un dettaglio tecnico spesso ignorato: lo stesso sistema di livellamento a 121 punti copre il piatto molto meno densamente su un formato così grande. Per il confronto con le altre macchine a grande formato, vedi la nostra guida alle stampanti 3D a grande formato, dove confrontiamo la Neptune 4 Max con la Anycubic Kobra 3 Max.
Cosa fa bene
- Extruder dual-gear, non a ingranaggio singolo. Molte FDM entry-level montano ancora un direct drive a ingranaggio singolo, più soggetto a slittamenti con filamenti duri o molto morbidi. Il design dual-gear della Neptune 4 afferra il filamento da entrambi i lati, con più forza di spinta disponibile — utile soprattutto con il TPU.
- Livellamento su 121 punti, non su pochi punti fissi. Una scansione così fitta del piano cattura variazioni locali che un livellamento a 4-9 punti (tipico di molte macchine più economiche) semplicemente non vede.
- Percorso di crescita chiaro verso il grande formato. Se in futuro ti serve più spazio, la Neptune 4 Max condivide lo stesso ecosistema firmware ed extruder: non stai ricominciando da zero.
I limiti da conoscere prima di comprarla
- Bed-slinger, non CoreXY. Come spieghiamo nella nostra guida ai modelli Elegoo, i 500 mm/s dichiarati vanno letti tenendo conto del design: una bed-slinger vibra di più alle alte velocità su pezzi alti rispetto a una CoreXY chiusa come la Bambu Lab A1 o la Anycubic Kobra 3.
- Volume di stampa nella media, non generoso. 225 x 225 x 265 mm è uno standard entry-level: per pezzi più grandi serve la Neptune 4 Max, non la versione base.
- Telaio aperto. Va bene per PLA, PETG e TPU; per ABS o ASA conviene una macchina a camera chiusa.
Cosa serve oltre alla stampante
Con un extruder direct drive capace di gestire bene anche i filamenti morbidi, vale la pena approfittarne stampando anche TPU o PETG: entrambi assorbono umidità facilmente, quindi un essiccatore per filamento è un accessorio da considerare presto, non dopo mesi di stampe fallite.
Ultimo aggiornamento: secondo un confronto prezzi aggiornato (idealo.it), il prezzo migliore rilevato per la Elegoo Neptune 4 è sceso a circa 155 €, sotto la nostra stima precedente di ~229 €. I prezzi delle FDM entry-level oscillano spesso in base a offerte e disponibilità, quindi confronta sempre il prezzo attuale su Amazon prima di decidere. Per chi valuta anche la variante con piano a doppia zona, la differenziamo nella nostra recensione della Neptune 4 Pro.
Conclusione
La Elegoo Neptune 4 resta una delle FDM entry-level più equilibrate su Amazon.it: extruder dual-gear, livellamento automatico su 121 punti e firmware Klipper a un prezzo contenuto. Non è la macchina più raffinata se cerchi il massimo della stabilità alle alte velocità — per quello guarda a una CoreXY come la Bambu Lab A1 — ma per chi vuole iniziare senza troppi compromessi economici è una scelta solida. Per confrontarla con le altre stampanti economiche vedi la nostra guida stampante 3D economica, o la classifica completa nella guida alla migliore stampante 3D.