Risposta rapida: la Elegoo Neptune 4 Max (a partire da circa 367 € su Mediaworld Italia, listino ufficiale intorno ai 429 €) è una stampante 3D FDM con volume di stampa 420 x 420 x 480 mm, extruder dual-gear direct drive, firmware Klipper preinstallato e velocità dichiarata fino a 500 mm/s. È il modello più grande della famiglia Neptune 4, ma non il più performante: il piano riscaldato si ferma a 85°C e l’accelerazione dichiarata a 8.000 mm/s², entrambi inferiori alla sorella minore Neptune 4 Plus. Il vero compromesso da capire prima di comprarla riguarda il livellamento automatico.
Secondo la scheda tecnica ufficiale Elegoo, la Neptune 4 Max usa lo stesso sistema di livellamento automatico non a contatto a 121 punti (griglia 11x11) della Neptune 4 base — ma mentre sulla base quei 121 punti coprono un piatto di 225 x 225 mm (circa 418 mm² per punto), sulla Max devono coprire 420 x 420 mm (circa 1.458 mm² per punto): oltre 3,4 volte meno densamente. Secondo i rivenditori italiani consultati, inoltre, il prezzo varia parecchio da un negozio all’altro: circa 367 € su Mediaworld Italia contro circa 460 € (CHF 433,71) su 3DJake.ch.
Chi è la Elegoo Neptune 4 Max
Elegoo Neptune 4 Max
- Volume di stampa 420 x 420 x 480 mm, tra i più ampi della fascia entry-level FDM.
- Extruder dual-gear direct drive (rapporto 5,2:1), hotend fino a 300°C, piano riscaldato fino a 85°C.
- Livellamento automatico non a contatto su 121 punti, firmware Klipper preinstallato su mainboard ARM 64-bit quad-core.
- Velocità dichiarata fino a 500 mm/s, accelerazione fino a 8.000 mm/s².
La Neptune 4 Max condivide l’impianto generale di tutta la famiglia Neptune 4: stesso extruder dual-gear, stesso firmware Klipper, stesso sistema di livellamento automatico non a contatto. Quello che cambia davvero è solo il piatto di stampa, ingrandito fino a 420 x 420 x 480 mm — abbastanza per pezzi unici di grandi dimensioni (cosplay, scenografie, componenti d’arredo) senza dover dividere il modello in più stampe da incollare.
Neptune 4 Max vs Neptune 4 base vs Neptune 4 Plus: il livellamento non scala con il piatto
| Caratteristica | Neptune 4 base | Neptune 4 Plus | Neptune 4 Max |
|---|---|---|---|
| Volume di stampa | 225 x 225 x 265 mm | 320 x 320 x 385 mm | 420 x 420 x 480 mm |
| Punti di livellamento | 121 (griglia 11x11) | 121 (griglia 11x11) | 121 (griglia 11x11) |
| Area piatto per punto (circa) | ~418 mm² | ~845 mm² | ~1.458 mm² |
| Piano riscaldato (max) | ~100°C | 110°C | 85°C |
| Accelerazione dichiarata | n.d. | Fino a 12.000 mm/s² | Fino a 8.000 mm/s² |
| Velocità dichiarata | Fino a 500 mm/s | Fino a 500 mm/s | Fino a 500 mm/s |
| Prezzo indicativo | ~229 € | ~339 € | da ~367 € |
Il numero “121 punti” suona rassicurante su qualsiasi macchina della gamma, ma non racconta tutta la storia: è una griglia fissa di 11x11 misurazioni, non una densità fissa per centimetro quadrato. Sulla Neptune 4 base, dove il piatto è piccolo, quei 121 punti catturano una variazione ogni circa 418 mm². Sulla Max, con un piatto quasi 4 volte più grande, lo stesso numero di punti deve coprire circa 1.458 mm² ciascuno — oltre 3 volte meno densamente. In pratica, la correzione software del profilo Z tra un punto e l’altro deve “indovinare” una porzione di piatto molto più ampia, il che conta soprattutto su pezzi grandi e sottili dove un piatto leggermente storto in un punto non misurato può causare adesione irregolare proprio nelle zone più lontane dal centro.
Cosa fa bene
- Volume di stampa tra i più generosi della fascia entry-level. 420 x 420 x 480 mm permette di stampare pezzi unici di grande formato senza dividerli in sezioni da incollare.
- Stesso ecosistema firmware collaudato. Klipper preinstallato su mainboard ARM 64-bit quad-core, lo stesso già testato sulla Neptune 4 base e sulla Neptune 4 Pro.
- Extruder dual-gear, non a ingranaggio singolo. Afferra il filamento da entrambi i lati, utile anche su bobine lunghe di PETG o TPU.
- Prezzo relativamente contenuto per il volume offerto. Tra le stampanti a grande formato della nostra guida dedicata, resta una delle più economiche.
I limiti da conoscere prima di comprarla
- Piano riscaldato il più basso di tutta la famiglia Neptune 4. 85°C contro i 110°C della Plus: per ABS o ASA di grande formato, la Plus scalda meglio nonostante il volume minore.
- Livellamento meno denso rispetto alla base. Come spiegato sopra, gli stessi 121 punti coprono un’area per punto oltre 3 volte più grande: su pezzi larghi e sottili vale la pena controllare manualmente gli angoli del piatto prima di stampe lunghe.
- Bed-slinger, non CoreXY. Come tutta la famiglia Neptune 4, il piano si muove sull’asse Y: su un piatto così grande, le vibrazioni alle alte velocità sono più evidenti rispetto a una CoreXY chiusa come la Bambu Lab A1.
- Telaio aperto. Per ABS o ASA di grandi dimensioni, una camera chiusa come quelle della nostra guida alle stampanti 3D a camera chiusa riduce molto di più il rischio di warping.
Cosa serve oltre alla stampante
Un piatto di 420 x 420 mm consuma anche molto più filamento per pezzo e, su stampe che durano ore, più supporti da rimuovere su geometrie complesse: la nostra guida ai supporti nella stampa 3D spiega densità e angoli consigliati. Se stampi spesso PETG o TPU su bobine che durano più a lungo, un essiccatore per filamento diventa quasi indispensabile.
Conclusione
La Elegoo Neptune 4 Max resta la scelta giusta se ti serve davvero il volume di stampa massimo della famiglia Neptune 4, a un prezzo ancora relativamente contenuto. Ma “Max” qui descrive solo lo spazio disponibile, non le prestazioni: il piano riscaldato è il più freddo della gamma, l’accelerazione dichiarata la più bassa, e lo stesso sistema di livellamento a 121 punti copre il piatto molto meno densamente che su una macchina più piccola. Se il tuo lavoro richiede più calore sul piano per ABS/ASA ma non il volume estremo, la Neptune 4 Plus è spesso la scelta più equilibrata. Per il quadro completo della gamma vedi la nostra guida ai modelli Elegoo, o confronta con le altre macchine a grande formato nella nostra guida alle stampanti 3D a grande formato.